Spazi di miglioramento

Spazi di miglioramento

Quando è uscito il mio libro Lifefulness sono stato invitato a Milano per presentarlo a Wanderlust, un evento globale itinerante in giro per il mondo che si definisce il Festival della trasformazione. Dove si va per imparare qualcosa sulla meditazione, fare yoga, cercare un benessere diverso dal solito, magari un po’ più profondo, scoprire qualcosa di sé…

C’era questo parco al quartiere City Life, dove si svolgeva l’evento, che era davvero affollato di gente in cerca di qualcosa.

Forse quelle persone si stavano interrogando, come capita a me, sulla frase di un saggio, che una volta disse:

“Gli esseri umani sono davvero sorprendenti. Perché sacrificano la loro salute per fare soldi. Poi sacrificano i soldi per recuperare la salute. E poi sono così ansiosi per il futuro che non si godono il presente. Il risultato è che non vivono né nel presente né nel futuro. Vivono come se non dovessero mai morire. E alla fine muoiono senza aver mai realmente vissuto”.

Ma ciò che colpiva di più, in quel parco, era la presenza femminile. I partecipanti erano in larga maggioranza donne, di cui moltissime giovani. Non a caso ero stato invitato dalla rivista “Io Donna”, partner dell’evento.

E i maschi? Forse c’è una partita di calcio allo stadio?, mi chiedevo. Un festival di lap dance, dove ovviamente tutti si erano precipitati? Oppure un torneo di lancio della clava nel parco accanto? Mistero.

Fatto sta che le donne sembrano essere molto più desiderose di migliorare. C’è un diverso spirito di ricerca che emerge anche dalle statistiche di lettura.

Le librerie sono frequentate al 63% da donne. Nella fascia di età intorno ai 20 anni il 75% dei lettori è donna. E, complessivamente, le donne rappresentano quasi i due terzi dei lettori di narrativa.

Maschi praticamente non pervenuti. Speriamo in un prossimo risveglio.

Nel frattempo, le donne in posizione di comando (manager, dirigenti, etc,) in Italia sono ancora solo il 20%.

Da una parte e dall’altra si può solo migliorare.

Giuseppe Cloza ha mille pensieri che gli frullano in testa e cerca in tutti i modi di non venirne travolto.
Nel poco tempo libero che i pensieri gli lasciano, scrive libri come questi che trovate qui, per cercare di dare una mano a chi è afflitto dallo stesso problema. Per semplificare e alleggerire.

Nel frattempo, si dedica anche alla sua professione di consulente finanziario per gestire risparmi e investimenti. Altro tema che genera un sacco di pensieri. Motivo per cui scrive anche Bassa Finanza, l’altro suo sito, sempre dedicato a migliorare la qualità della vita…

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